In viaggio con papà. In aereo con i bambini piccoli.

Viaggiare in aereo con i propri figli è impegnativo ma, con le giuste informazioni, ci si può organizzare al meglio per far si che il volo per i bambini piccoli e per i genitori sia il meno faticoso possibile.

Primo viaggio in aereo verso casa dei nonni, per festeggiare il Natale, con destinazione aeroporto di Roma Fiumicino. Avevo mille dubbi e un po’ di preoccupazione nell’affrontare questa nuova esperienza di papà e mamma in viaggio con nostra figlia.
Quando si prende un aereo senza bambini al seguito, al massimo, ci si chiede se imbarcare la valigia o se scegliere l’imbarco prioritario. Con dei bambini o dei neonati occorre fare qualche riflessione in più.

Durante il nostro primo viaggio mia figlia aveva appena un anno e le domande che mi sono fatto prima di partire sono state tante:
Come acquistare i biglietti e scegliere i posti in cui sedersi?
Dove si siede la bambina in areo?
Posso portare con me il latte, l’acqua o altro occorrente per la pappa superando il limite di 100 ml per confezione, generalmente imposto per motivi di sicurezza?
Esiste un accesso ai gate specifico per le famiglie?
Il passeggino? Lo devo imbarcare o lo possiamo portare in aereo? E tutto ciò ha un costo?
Come allaccio la cintura di sicurezza alla bambina?
Come faccio a scaldare la pappa se mia figlia deve mangiare durante il volo o in aeroporto?
Dove cambio il pannolino se c’è la necessità in aeroporto o in aereo?
Come evitare o alleggerire il mal d’orecchie di cui spesso si soffre in aereo?

Condivido con voi le risposte a tutte queste domande alle quali ho ricevuto risposta effettuando alcuni voli con diverse compagnie.

Scelta del volo e dei posti

I bambini fino a 2 anni di età viaggiano in braccio ad uno dei genitori. Anche se non deve essere prenotato un posto specifico per i neonati, al momento della prenotazione, è assolutamente necessario indicare anche la loro presenza. Il viaggio del bambino non è però gratuito ed ha un costo che varia dai 20 ai 40 Euro circa in base alla compagnia aerea scelta e alla lunghezza del viaggio. Oltre i due anni di età occorre invece acquistare un vero e proprio posto dedicato a loro.
La gestione dei bambini a bordo è simile per tutte le compagnie ed è bene leggere le indicazioni riportate sul loro sito.
Riporto le pagine dei siti delle compagnie aeree su cui ho già volato con mia figlia e che spiegano come viaggiare con i bambini:
Alitalia www.alitalia.com/organizza-il-tuo-viaggio/bambini
Ryanair www.ryanair.com/volare-con-dei-bambini
Volotea volotea.com/posso-prendere-un-aereo-con-un-neonato

Latte e pappa. Portare con se confezioni maggiori di 100 ml

Volando spesso da solo e conoscendo bene le politiche di sicurezza, uno dei dubbi che più mi tormentava era come avremmo fatto a portare con noi il latte, l’acqua e gli omogenizzati necessari per far mangiare la bambina durante il viaggio, visto che non è permesso portare confezioni di sostanze liquide in contenitori maggiori di 100 ml.
Ho approfittato di un viaggio di lavoro per chiedere delucidazioni direttamente al personale dell’aeroporto che mi ha rassicurato e mi ha spiegato che vengono fatte eccezioni per le famiglie con bambini piccoli. L’indicazione di base è che è possibile portare latte, omogeneizzato, acqua e altri prodotti di qualunque dimensione necessari al pasto dei bambini. La regola da seguire (sommariamente) è quella secondo la quale la quantità deve essere legata alla durata del volo e al numero di pasti da effettuare.
Noi, in voli della durata di circa un’ora, abbiamo portato due confezioni di latte da mezzo litro ciascuno, un omogeneizzato e una bottiglietta d’acqua senza nessun problema.

Accesso al gate

Immaginate di stare in fila per l’accesso ai gate e il controllo bagagli con i bambini in braccio, magari un po agitati, il passeggino, le valigie, i giubotti in mano, la pazienza che scarseggia… Non provateci nemmeno perchè i genitori con bambini piccoli possono usufruire dell’accesso ‘fast track’ senza sostenere nessun costo aggiuntivo. E’ un servizio messo a disposizione dagli aeroporti per facilitare l’accesso ai gate a chi ne ha bisogno, come noi papà e mamme stressati dai primi viaggi con la famiglia al completo.

Il passeggino

Fortunatamente mia figlia ama stare in giro nel passeggino. Le piace guardarsi in giro e curiosare lasciandosi trasportare da me. Il fatto che lei stia nel passeggino ci permette di muoverci più agevolmente e di portare senza troppa fatica dei bagagli a mano. Era quindi per noi fondamentale poter utilizzare il passeggino durante tutto il viaggio.
La gestione del passeggino varia in base alla compagnia aerea e all’aeroporto. In tutti i casi è possibile arrivare fino all’imbarco o fino alla scaletta di accesso all’aereo con i bimbi nel passeggino. A questo punto però va assolutamente consegnato e imbarcato.
Esistono dei passeggini pieghevoli che assumono una dimensione pari ad una valigia e che quindi possono essere portati a bordo, ma non è il mio caso.

   L’etichetta

Anche se non avete valigie da imbarcare e quindi normalmente non passereste dal banco check-in, è suggerito andare e farsi etichettare il passeggino che verrà imbarcato successivamente. Se per fretta o domenticanza non lo fate potrete chiedere l’etichetta direttamente all’imbarco. Alcune compagnie lo fanno volentieri, altre meno. Sempre meglio quindi passare dal banco check-in.

   La riconsegna

Cosa succede quando si atterra? In certi casi, come quando si vola con Alitalia e si atterra a Roma Fiumicino, il passeggino vi verrà consegnato sottobordo. Per velocizzare la riconsegna ho cercato di incrociare lo sguardo degli operatori che scaricano i bagagli dell’aeroporto e facendomi cenno con la testa per indicarmi che avevano capito che aspettavo il passeggino, a distanza, mi hanno chiesto quale fosse il mio. Gliel’ho indicato e me lo hanno consegnato.

Sempre a Fiumicino, ma con altre compagnie come Ryanair, il passeggino verrà consegnato sul nastro. Attenzione! Si tratta però di un nastro dedicato ad attrezzature varie e non è il nastro in cui vengono riconsegnate le valigie. L’ho scoperto a mie spese perchè nessuno vi avviserà di questo.
Nel viaggio fatto con Ryanair, per comodità , abbiamo anche consegnato la valigia per muoverci più liberamente. Dopo l’atterraggio mia moglie si è diretta subito al nastro per recuperare le nostre cose mentre io stavo con lo zaino in spalla, una borsa a tracolla e la bambina in braccio che iniziava ad essere stanca e io più di lei. Il nastro girava e girava e finalmente è apparsa la nostra valigia. Missione 1 completata. Il nastro continuava a girare e il tempo passava ma del passeggino neanche l’ombra. Io intanto ero sfinito in quanto, nel frattempo, la bambina si era addormentata in braccio e lo zaino e la borsa diventavano sempre più pesanti.
Dopo minuti e minuti di nulla scopriamo casualmente che esiste un nastro dedicato e in cui il passeggino era passato molto tempo prima dell’arrivo della valigia. Lo abbiamo quindi recuperato e sfiniti siamo andati via.
Alcuni aeroporti consegnano il passeggino su nastri dedicati e altri sul nastro insieme alle valigie. Quindi prima di aspettare inutilmente davanti al nastro sbagliato verificate, magari chiedendo a qualche operatore, su quale nastro arriverà.

Cintura di sicurezza

Una volta raggiunti i propri posti bisogna farsi notare da qualcuno dell’equipaggio e chiedere la cintura di sicurezza per il bambino che siederà in braccio ad uno dei genitori. Verrà portata una piccola cintura che diventerà un estensione della nostra e verrà allacciata con lo stesso meccanismo di quella degli adulti.

Il momento della pappa in viaggio

E’ arrivato il momento della pappa in aereo? Niente di più semplice. Basta preparate il latte o la pappa nel biberon o nell’apposito contenitore e chiedere all’equipaggio di scaldare il tutto. Gli aerei sono forniti di scalda biberon e offrono il servizio velocemente e con disponibilità.

Se invece ci troviamo ancora in aeroporto potrebbe essere un po’ meno facile.
A Roma Fiumicino saremo avvantaggiati. Durante il nostro viaggio, seguendo le indicazioni, abbiamo scoperto, nell’area imbarchi D, una bella nursery colorata, accogliente, con giochi, un lettino, delle sedie per i genitori, un’area per cambiare il pannolino e uno scaldabiberon a disposizione di tutti.
In aeroporti meno grandi e meno organizzati ci siamo dovuti attrezzare portandoci dietro un piccolo scaldabiberon elettrico che abbiamo utilizzato attaccandolo ad una presa e in altri casi abbiamo invece chiesto il piacere di scaldare il necessario ad un bar.

Il cambio del pannolino

Non avevo dubbi che mia figlia avrebbe avuto bisogno di uno o più cambi di pannolino durante il viaggio e non semplicemente prima o dopo. Il livello di difficoltà va sempre tenuto alto!
Occupandomi spesso in prima persona del cambio mi chiedevo se i papà possono farlo senza dover entrare nei bagni delle donne dove comunemente mi ricordavo fossero i fasciatoi.
Mi ricordavo male perchè le cose sono cambiate. In aereo non c’è nessuna differenza e chiuque può cambiare il pannolino dei propri figli. Basta saperlo fare in un metro quadrato!
Negli aeroporti invece adesso i fasciatoi si trovano in entrambi i bagni oppure in stanze o nursery dedicate accessibili a tutti.

Il classico mal d’orecchie in aereo

Un’altra mia preoccupazione era il mal d’orecchie di cui tutti soffrono in aereo a causa della pressione. Immaginavo il fastidio che possono provare i bambini in questi casi. Non ci sono molte cose che si possono fare, ma sicuramente potete risolvere o alleviare il problema facendoli deglutire e quindi bere diverse volte durante il volo. Io ho fatto bere acqua alla mia bambina tre o quattro volte e devo dire che non l’ho vista soffrire per il mal d’orecchie.

 

Viaggiare in aereo con i bambini è impegnativo specialmente le prime volte. Questo però non deve farvi rinunciare al viaggio perchè, una volta arrivati a destinazione, si avrà la possibilità di passare del tempo con la vostra famiglia e vi farà apprezzare le gioie che possono dare i figli senza i pensieri legati al lavoro o alla quotidianità.


2 commenti

Salvatore Tidona · 20 giugno 2018 alle 8:54 am

Ottime osservazioni e consigli utilissimi.

    paparino · 20 giugno 2018 alle 1:52 pm

    Ciao Salvatore. Grazie per il tuo commento.

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