Tutti al mare

Amo l’estate perchè posso trascorrere del tempo al mare, fare dei lunghi bagni, rilassarmi, prendere il sole e passare dei bei momenti spensierati con la famiglia. Vi racconto quindi come trascorriamo una giornata al mare.

Giornata tipo

Sveglia con tutta calma. Colazione con tutta calma. Costume e maglietta e via verso la spiaggia. Asciugamano distesa e la prima mezz’ora passa sdraiato e mezzo addormentato con le braccia aperte ad ascoltare il suono del mare e a cuocermi sotto il sole. Iniziando a soffrire un po’ il caldo mi alzo e con movimenti da bradipo entro in acqua per un bagno che durerà almeno tre quarti d’ora. Esco dall’acqua con le dita raggrinzite, mi asciugo velocemente e via al bar.

Io: Il solito!

Barista: Ma tu chi sei???

Effettivamente i baristi nei posti di mare cambiano ogni anno. Faccio finta di niente e gli chiedo la mia solita granita. Adesso sono pronto per una mega partita a racchettoni e poi di nuovo bagno, sole, merenda.

Ah…dimenticavo di dire che questa è una giornata tipo al mare prima di diventare papà.

Giornata tipo versione 2

Sveglia presto come sempre. Prepariamo il latte per la piccola. La mamma fa colazione insieme alla bambina mentre io mi preparo. Poi io faccio velocemente colazione mentre la mamma si prepara. Mettiamo il costume alla bimba, prendiamo l’acqua, i biscotti, la frutta, la protezione 1000, il cappellino o la bandana. Andiamo in macchina ma prima prendiamo l’ombrellone per avere un po’ d’ombra, la piscina gonfiabile, la paperella gonfiabile, la paletta, il secchiello e la palla.
Arriviamo alla nostra spiaggia preferita parcheggiando dove preferiamo perchè è prestissimo!!! Un tempo mi sarei trovato al mare a quell’ora solo dopo una seratona alcolica in spiaggia che, oggi, non sarei più in grado di affrontare a causa dell’età che avanza e del metabolismo che rallenta.
Mettiamo piede in spiaggia e la bimba va subito in riva al mare con la mamma. Nel frattempo cosa fa il paparino? Fatica!
Inzio col piantare l’ombrellone. La cosa più facile e veloce ma sempre impegnativa. Poi prendo la pompetta e inizio a gonfiare la piscina. Una sudata incredibile. Col piede destro vado su e giù all’infinito. Non immaginavo quanta aria servisse per una piscina per bambini. Al termine tocca alla paperella. Stessa procedura e stessa enorme quantita di aria che mi ha portato a sviluppare il quadricipite femorale destro in modo anomalo rispetto a quello sinistro!!!
Finalmente tutto è pronto e anche io mi posso godere la giornata al mare con mia figlia.

La porto un pò in riva al mare. Naturalmente non ama fare un bagnetto in tranquillità. Vuole che io la afferri da sotto le braccia e la immerga in acqua per poi portarla in alto velocemente. E questo di continuo finchè non sento l’acido lattico che mi assale e cerco di distrarla per potermi fermare un attimo. La stanchezza è però ripagata dal sorriso e dalla felicità che esprime in quel momento e quindi potrei anche continuare per ore.

Iniziamo a sfruttare anche tutto ciò che abbiamo portato in spiaggia e così riempio la piscina d’acqua in modo che sul bagnasciuga mia figlia possa giocare un pò in tranquillità con accanto anche secchiello, palla e un piccolo innaffiatoio. Proprio quest’ultimo è il protagonista del momento. Una cosa che la diverte è svuotare l’innaffiatoio addosso a se di continuo. Per questo il gioco richiede anche la mia partecipazione, in quanto devo andare avanti e indietro da mia figlia verso il mare continuamente per rimettere l’acqua e far si che il gioco non si fermi. A volte ho la sensazione di correre da una parte all’altra senza sosta con in sottofondo la Musica Benny Hill.

Dopo questo momento si continua con bagno con paperella, giochi con la palla e corse e camminate lungo la spiaggia. In certi casi mi porta sulla sabbia rovente in prossimità dei cestini della spazzatura che, la attraggono perchè sono addobbati con foto di cartoni animati che insegnano la differenziata. Ringrazio il comune per questa bella idea che mi ha portato ad avere i piedi ustionati. Mi chiedo come fa mia figlia così piccola a non soffrire il calore della sabbia?!

Dopo una giornata così impegnativa ecco che smonto ombrellone, sgonfio la piscina, recupero i giochi e sfiniti ma pieni di gioia per la felicità che ci ha trasmesso la bambina torniamo a casa soddisfatti.


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